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Associazione

l'Associazione
La nostra storia
Il Coordinamento in Difesa dei Titoli di Studio e Professionali in Restauro non ha una data precisa di nascita ma ha avuto modo di interagire costantemente con il MiBACT sin dal 2005 grazie al costante impegno di alcune persone che con sinergia, hanno saputo cooperare, affinché nulla accadesse a caso e che soprattutto “accadesse". Il Coordinamento ha attraversato periodi difficili perché per sua natura non ha la forza che ha un’Associazione, ma le sue argomentazioni ed osservazioni gli hanno permesso di guadagnarsi una certa “attenzione” da parte del MIBACT che in passato, ha dato possibilità al Coordinamento di esprimere il proprio punto di vista. Abbiamo voluto rendere più forte la nostra voce  per avere la certezza di essere sempre ascoltati: il Coordinamento si deve evolvere acquistando una maggiore autorevolezza e forza ecco perché oggi il Coordinamento è diventato un’Associazione.
Il nostro presente
Il folto impianto normativo che ha regolamentato e che regolamenta il settore ha fatto sì che si producessero situazioni confuse e profondamente diverse tra loro; coniugare queste situazioni con la vigente normativa risulta complesso e a volte impossibile. L’obiettivo di ACR è quello di aiutare i propri associati a conoscere la normativa affinché siano chiari doveri e diritti, tutelando questi ultimi laddove sia necessario. Attualmente siamo tutti in attesa dei Provvedimenti Attribuenti le qualifiche di Collaboratore e Restauratore di Beni Culturali, le Soprintendenze hanno creato ulteriore confusione dando riscontri disomogenei e non sempre idonei; in questo contesto ACR si propone di aiutare i suoi associati a risolvere nello specifico il loro caso.
Il nostro futuro
I progetti dell'associazione sono numerosi. Tra questi si lavora affinchè ci sia una regolamentazione chiara e seria affinchè non solo i nostri associati possano finalmente lavorare senza troppi pensieri, ma anche perchè il Patrimonio artistico della nostra splendida Nazione sia al sicuro da mani inesperte. Manca un regolamento che definisca con chiarezza una modalità uniforme ed univoca di operare e di tutelare i beni.
La tutela del patrimonio artistico nazionale, nasce anche da una buona divulgazione dell’Arte che è il prodotto di un rapporto chiaro e trasparente tra tutti coloro che operano in questo settore. E’ necessario che vi siano delle Linee Guida che aiutino ad armonizzare il rapporto che deve intercorrere tra i Funzionari rappresentanti dello Stato e tutti gli Operatori. Questa disomogeneità nei rapporti tra Restauratori, Soprintendenze e Committenza crea una confusione che non permette al Settore che si occupa della tutela del patrimonio artistico nazionale, di esprimere il suo potenziale, di crescere ed evolversi, con la conseguenza di non riuscire a dare la giusta importanza e la giusta tutela all’immenso patrimonio che vanta la nostra Nazione.
 Uno degli obiettivi di ACR è quello di interagire con il MIBACT affinché ciò accada.
 
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